Condividi su

13 dicembre 2017 • 11:34 • Scritto da Roberto Recchioni

Star Wars: Gli Ultimi Jedi, o di come ho perso la mia unica fede

Roberto Recchioni parla di Star Wars: Gli Ultimi Jedi. Ecco la sua recensione del film, da oggi nelle sale italiane!...
25

Ci sono argomenti che, prima di poterli affrontare, devi dimostrare di avere una qualche preparazione in merito. Per esempio: se ti metti a parlare dell’utilità o meno dei vaccini e non mi porti una solida carriera accademica nel campo medico, io non ti sto nemmeno ad ascoltare.
Esattamente come non darei ascolto al Papa se mi dicesse come devo far sesso.
Per parlare di talune cose, la passione non basta, ci vuole la competenza, lo studio, l’applicazione, e una certa dose di ossessione.



Salve, mi chiamo Roberto Recchioni e sono un credente di Star Wars.

Mio padre mi ha portato a vedere il primo Guerre Stellari (perché così si chiamava all’epoca) nel dicembre del 1977, poco prima di fare quattro anni. Da quel giorno, ho visto più di una cinquantina di volte il film originale, una sessantina il secondo capitolo, una trentina il terzo. Ho comprato ogni edizione della Sacra Trilogia Originale edita su VHS, Laser Disc, DVD e Blu Ray. E l’ho comprata più volte. Conosco tutte le battute a memoria, sia in inglese che in italiano, con tanto di intonazioni e pause per il respiro. Per quanto riguarda la seconda trilogia, sono a una decina di visioni per Episodio I a sette per Episodio II e a dieci per Episodio III. Ogni anno, sotto Natale, costringo i miei amici a rivedere con me l’Holiday Special. Ho una buona conoscenza dell’Universo Espanso e ho seguito la maggior parte delle serie animate, ho anche una discreta collezione di modellini, action figures, statue, statuette, fumetti, videogiochi e gadget tra i più disparati. Questo però non mi trasforma in uno di quelli che indossano i costumi della saga (generalmente quelli dell’Impero) e che si mettono a fare parate marziali in giro per le varie manifestazioni dedicate all’intrattenimento (anzi, a dirla tutta, quella gente mi mette piuttosto a disagio). Del resto, due anni fa ha addobbato l’albero per farlo sembrare Darth Vader, quindi, tanto normale non devo essere nemmeno io.

Comunque, non sono un appassionato acritico.

Se mi costringete a dirvi come giudico davvero le varie pellicole, riassumerei il mio pensiero in questa classifica.

Ep V: l’Impero colpisce ancora
Il capitolo migliore della saga sotto ogni punto di vista. Un grande film in senso assoluto.

Ep IV: Una nuova speranza
Seminale, per quanto al limite del plagio di opere come La fortezza Nascosta di Akira Kurosawa, John Carter di Marte di Burroughs (i romanzi), Flash Gordon di Alex Raymond (i fumetti), Tora! Tora! Tora! di Richard Fleischer, Kinji Fukasaku e Toshio Masuda.
Regia ispiratissima per quanto riguarda l’integrazione degli effetti visivi, un poco bolsa nel racconto vero e proprio.

Ep: III: la vendetta dei Sith

Una battaglia spaziale (quella con cui si apre la pellicola) ancora insuperata per spettacolarità e qualità visiva, un film cupo e maestoso. Con qualche imbarazzante momento di comicità involontaria.

Rogue One
Un film solido e ben raccontato, leggermente sabotato dai vari rimaneggiamenti, che vince tutto con un bel finale e un grandissimo controfinale. La mia recensione la trovate su questo sito.

Ep VI: Il ritorno dello Jedi
Una splendida scena iniziale. Uno splendido confronto finale. In mezzo, un terribile film di pupazzi pelosi che abbattono con sassi e bastoncini le truppe imperiali. Grazie al cielo c’è almeno un ewok che muore.

Ep II: L’attacco dei cloni
Strambo, a tratti imbarazzante, noiosetto. Ma la scena di Kamino, il combattimento nell’arena e Yoda generale delle truppe e poi spadaccino, sono davvero notevoli.

Ep I: la minaccia fantasma
Altro film seminale per quello che riguarda gli effetti visivi e per gli sviluppi produttivi a cui ha portato, ma sbagliato sotto quasi ogni altro punto di vista. Tranne che per il “Duel of the Fates”: quella scena potrei rivederla cento volte.

Ep VII: il risveglio della Forza.
La mia recensione la trovate su questo sito, per farla breve: un fan-movie ad alto budget o un “piccolo remake inutile”.

A conti fatti, penso che il valore della saga creata da Lucas non sia strettamente legato alla qualità delle sue regie, dei suoi script e delle sue interpretazioni, quanto alla rivoluzione culturale, produttiva, tecnica, visiva e commerciale che ha portati con sé.
Di contro, definendomi “credente”, metto subito in chiaro una cosa importante: Star Wars è, per me, una religione laica e, come tale, impone alcuni dogmi: o credi in Star Wars, o non ci credi.
E io ci credo. O almeno, ci credevo, fino a Episodio VII.
Poi ho avuto un periodo di crisi della fede da cui solo Rogue One era riuscito a farmi uscire.
E adesso, è arrivato Episodio VIII: gli ultimi Jedi.

Prima di entrare nel merito della recensione, permettetemi di fare due appunti:

– Il titolo italiano è sbagliato. Il film si concentra proprio sul tema dell’ultimo Jedi, uno e uno soltanto: Luke Skywalker. Non è chiaro perché nell’adattamento italiano si sia usato il plurale (che, oltretutto, spoilera pure).

– Il doppiaggio italiano è tremendo. Se potete, evitatelo come la peste.

Detto questo, andiamo a cominciare:

Star Wars: Gli Ultimi Jedi è un film che segue sulla scia del capitolo precedente della saga, ponendosi a mezza via tra il remake (dell’Impero colpisce ancora, questa volta) e la reinvenzione della ruota.
Tornano i personaggi più amati e vengono date importanti risposte a domande che erano state lasciate in sospeso da Episodio VII. Il film, inoltre, apre all’umorismo più di quanto la saga abbia mai fatto prima e questo serve ad alleggerire i toni dei momenti più cupi o epici, in modo che anche i più giovani si possano divertire. Dopo un momento iniziale in cui i ribelli sono costretti a fuggire dalla flotta del Nuovo Ordine (tranquilli, non è eccessivamente drammatico e comunque è stemperato da uno spassosissimo scherzo telefonico), veniamo subito catapultati nel pianeta dove ha trovato rifugio Luke Skywalker e dove Rey lo ha raggiunto per chiedergli aiuto. Anche qui, tutta l’epicità della scena viene immediatamente schernita da un altra scenetta comica. Così, mentre la ragazza inizia a ricevere il suo addestramento, seguiamo parallelamente le vicende di Leia, Poe e Finn, impegnati in una disperata (ma non troppo) fuga spaziale. I protagonisti, a causa di un improbabile ma spassoso equivoco, si lanceranno in una serie di imprese del tutto inutili per lo svolgimento della trama ma che riempiranno comunque la parte centrale della pellicola fino allo spettacolare terzo atto che riproporrà la scena d’apertura del quinto episodio della saga. Tra un colpo di scena e l’altro ci sarà anche il tempo per alcuni momenti molto toccanti, come la scena della statuina del presepe che vola nello spazio e la sequenza in cui Luke fa delle facce buffe accanto al lettino di Ben Solo. Animaletti tenerosi e suore aliene a completare il tutto.


Pensato che stia scherzando, giusto? Purtroppo, no.
Star Wars: Gli Ultimi Jedi è un fiacco e lunghissimo remake, punto-per-punto, dell’Impero colpisce ancora, che si snoda tra momenti volontariamente e involontariamente comici, molti attimi di noia e qualche bella sequenza. Un film che dopo un inizio stentato nel ritmo e blando nella messa in scena, basa tutta la sua porzione centrale sul fatto che un personaggio chiave per la trama non comunica un’informazione vitale a un altro personaggio chiave della trama e che, a causa di questa omissione, venga messa in piedi una missione sgangherata e completamente inutile alla luce di quanto accadrà nel finale. Il terzo atto cerca disperatamente di sollevare le sorti del film con un poco di vera epicità ma, ormai il danno è fatto.

Piatto, monotono, raccontato senza mai un guizzo (se non per i reiterati e non necessari momenti buffi), senza mai un’invenzione visiva o di regia, senza mai un momento significativo, realmente spettacolare o emotivo. Con l’esclusione di alcuni attimi, di Rian Johnson, l’ispirato regista di Looper, in questa pellicola non c’è traccia. Un’altra vittima del tritacarne omologatore di quel moloch dell’intrattenimento noto come Walt Disney Company.

Sorvoliamo poi sull’aspetto più nerdico della questione e sulle “risposte” che il film fornisce alle domande che tutti ci siamo posti dopo aver visto Episodio VII: solo una come Kathleen Kennedy, con la sua cieca e arrogante e convinzione che “al fan va bene tutto”, può averle trovate soddisfacenti. Per il resto, poco da dire: l’uscita di scena di Harrison Ford e il ritorno in scena di un Mark Hamill particolarmente imbarazzante, non fanno altro che sottolineare l’assoluta mediocrità di tutto il comparto attoriale della saga mentre, sul fronte degli effetti digitali, siamo sempre al risparmio come nel capitolo precedente (del resto, se Lucas ci è andato fallito per ottenere la qualità della seconda trilogia, una ragione c’era) mentre la fotografia alterna pochi momenti davvero belli a lunghe sequenze di totale anonimato. Infine, John Williams: che ha composto un ottimo score ma che, proprio come ne il risveglio della Forza, non viene fuori durante il film. Inspiegabile.

Tutto da buttare? No. Come detto, il terzo atto è buono e visivamente interessante (per quanto visto e stravisto), c’è almeno un colpo di scena degno di questo nome e una delle tematiche del film non è così scontata (la necessità dei giovani di uccidere chi li ha preceduti per poter ottenere il proprio spazio nella vita e nel mito). Ma è troppo poco e arriva tutto, comunque, troppo tardi.

In senso assoluto, il film sembra costruito non attorno a una linea narrativa logica ma in funzione delle reaction al film precedente: “questa cosa non ha funzionato, togliamola. La gente vuole più di quest’altro elemento, aggiungiamolo”, ne risulta un film privo di direzione e di anima, noioso e poco sensato. E soprattutto, tremendamente povero sul piano estetico.
Non è il peggior capitolo di Star Wars solo perché Il Risveglio della Forza è comunque difficile da superare. Ma non c’è da stare allegri per il futuro visto che in cabina di regia torna Abrams.
Ma non badatemi troppo, sono solo uno che ha perso definitivamente la sua fede.

LEGGI ANCHE:

Star Wars: Gli Ultimi Jedi – Chi sono i genitori di Rey?

Star Wars: Gli Ultimi Jedi – Tutte le teorie

Star Wars: Gli Ultimi Jedi – Il nuovo corso della saga inizia con Episodio VIII – La Recensione (NO spoiler)

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale ScreenWeek TV.

ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

Condividi su

25 commenti a “Star Wars: Gli Ultimi Jedi, o di come ho perso la mia unica fede

  1. Recchioni e basta! C’hai rotto i coglioni. Già che hai fatto Orfani ti dovresti vergognare. Non capisci un emerito cazzo di nulla. Levategli sta cazzo di connessione. Non se ne puó più. Ogni volta deve dire la sua e riesce a non prenderci MAI. Ma che è una recensione quella? Ma il problema non è tanto Recchioni che si è fatto il personaggino emo alternativello, quanto voi che gli date retta!

  2. Non posso che concordare passo a passo (o quasi) con quanto scrivi. L’unica cosa sulla quale mi trovi in disaccordo è…che vengano date risposte alle domande di EP.VII. Ne vengono date pochissime (Snoke?), male (Genitori di Rey) e incomplete (gli altri allievi di Luke che Kylo si porta con sè?).
    Comicità inutile e totalmente fuori luogo, copione da far ridere (per non piangere) e totale assenza di “appeal”.
    Se EP.VII riusciva a risvegliare qualche briciolo di curiosità, EP.VIII fa perdere speranza.
    Marco

  3. Condivido parola per parola. Sul doppiaggio italiano italiano devo pero’ menzionare l’unico momento particolarmente riuscito. Quell’amico che torna a trovarci dal passato ha trovato una voce italiana che finalmente tiene conto di quello della trilogia classica. Tra apparizione decisamente vintage e doppiaggio , e’ per me stato uno dei momenti più emozionanti del film.

  4. A me episodio VII non dispiaceva: se non altro giocava sulla nostalgia ed ha sollevato questioni interessanti, che sono state distrutte dall’episodio VIII, però. La Disney ci ha messo lo zampino con l’ironia e le tante (troppe) bestiole al fine di vendere giocattoli, ma il vero problema qui secondo me sta: nell’assenza di risposte o nelle risposte insoddisfacenti, in scene trashissime (una in particolare che non voglio spoilerare a nessuno) e nel filone di trama dei ribelli, che poteva essere tagliato di mezz’ora o anche un’ora. Di fatto la parte davvero interessante del film, per cui vale la pena andare al cinema, è il filone Rey-Kylo-Luke, nonostante anche lì resti l’amaro in bocca, almeno in parte. Spero solo che il prossimo episodio risollevi le sorti di quest’ultima trilogia. C’è ancora speranza!

  5. “Ci sono argomenti che, prima di poterli affrontare, devi dimostrare di avere una qualche preparazione in merito. Per esempio: se ti metti a parlare dell’utilità o meno dei vaccini e non mi porti una solida carriera accademica nel campo medico, io non ti sto nemmeno ad ascoltare.
    Esattamente come non darei ascolto al Papa se mi dicesse come devo far sesso.”

    Questa recensione parte con un recensore che in pratica può zittirsi da solo visto che se chi non ha fatto determinati studio o cose non può discutere di un argomento, allora neanche i recensori possono recensire nulla se non sono registi?

  6. Il film è bruttarello, ma dire che sia un remake punto per punto di Ep. V è falso. Molto semplicemente.
    La battaglia finale non può fare a meno di ricordare ESB (benché lo svolgimento sia in parte diverso), ma tutto il resto si discosta da quel film. Anzi, c’è pure una scena presa di peso (di PESO) da Ep. VI (che non è Ep. V).

  7. (Purtroppo) d’accordo con tutto quello che hai scritto su Gli Ultimi Jedi. Sei riuscito a farmi sorridere nonostante la rabbia accumulata da ieri sera, dopo la visione di quello scempio. Grazie.

    PS Non capirò mai le critiche a Ep. I, che sì, avrà dei difetti (e non parlo di Jar Jar) ma che con Qui-Gon Jinn raggiunge forse alcuni degli apici di tutta la saga. Parlo delle sue rivelazioni sulla Forza e, come giustamente hai detto tu, del duello finale, forse il miglior combattimento in assoluto.

  8. 1) “Star Wars: Gli Ultimi Jedi è un film che segue sulla scia del capitolo precedente della saga, ponendosi a mezza via tra il remake (dell’Impero colpisce ancora, questa volta) e la reinvenzione della ruota.”
    “Star Wars: Gli Ultimi Jedi è un fiacco e lunghissimo remake, punto-per-punto, dell’Impero colpisce ancora”

    A mezza via o punto per punto? In ogni caso, FALSO.
    2) “una missione sgangherata e completamente inutile alla luce di quanto accadrà nel finale”

    Narrativamente si chiama “non tutte le ciambelle escono col buco”, ovvero “anche le missioni possono fallire”, tanto per non dare vita a una storia scontata.

    3) “Mark Hammill particolarmente imbarazzante”

    FALSO.

    4) “sul fronte degli effetti digitali, siamo sempre al risparmio come nel capitolo precedente (del resto, se Lucas ci è andato fallito per ottenere la qualità della seconda trilogia, una ragione c’era)”

    FALSO.

    5) “un ottimo score ma che, proprio come ne il risveglio della Forza, non viene fuori durante il film.”

    FALSO.

    6) “la fotografia alterna pochi momenti davvero belli a lunghe sequenze di totale anonimato”
    “il terzo atto è buono e visivamente interessante”
    “tremendamente povero sul piano estetico”

    DISTURBO DISSOCIATIVO DEL PENSIERO.

    Saluti.

  9. Mi piacerebbe davvero tanto che mi spiegasse
    gentilmente i problemi di doppiaggio di questo
    film. Sono la doppiatrice di Rey, e una critica
    costruttiva magari servirebbe a qualcosa, anziché liquidare il tutto con due righe odiose
    e per niente esplicative e motivate.
    Ah e poi vorrei chiederle…è lei il Recchioni che
    ha scritto il soggetto di “Monolith”? Perché il
    doppiaggio in quel caso è stupendo…ma su tutto
    il resto avrei parecchio da dire ?
    Cordialmente.

  10. per Benedetta, doppiatrice di Rey: io il doppiaggio l’ho trovato ben fatto, mentre ne il Risveglio della Forza c’erano cose che per me stonavano. Ad esempio la voce di Kylo (stesso doppiatore, giusto?) è resa meglio, timbrica più vicina a quella di Adam Driver (che resta cmq inarrivabile). Ottimo pure Yoda, dopo una trilogia prequel dove non ha mai avuto una degna voce. Sulla tua parte niente da dire, ottima prova 🙂

  11. Assolutamente epocale il commendo della “Innocenti”, che conoscendo il caro Recchioni penso gli avrà causato un bel pò di ulcere gastriche… mai letta una blastata più succinta e pungente, bravissima! E per il resto ignori tranquillamente le critiche, il doppiaggio era più che buono (forse Hamill a parte, ma auguri a ridoppiare uno che di mestiere fa il doppiatore DEL JOKER!)
    Quindi a Recchioni il fil non è piaciuto per le solite, stanche ragioni di tutti i vari nerd detrattori: è Disney, ci sono OMMIODDIO due creature che appaiono in quattro scene, c’è l’humor, non ci sono i personaggi originali, non ha soddisfatto i miei gusti da nerd d’annata superintelligente e superpreparato.

    Robi, visto che abbiamo appurato TLJ ti abbia fatto schifo, mi risponderesti a un paio di domandine?:
    1. quando arriva la settima stagione di Orfani?
    2. come stanno andando le vendite di Tex?
    3. quanto ha incassato MONOLITH?
    4. quanto ha venduto la trasposizione a fumetti di MONOLITH?

    Prevedo un rancoroso silenzio…

  12. Un paragrafo iniziale che poteva essere riassunto in una sola frase: “sono uno sfigato”. Davvero patetico e infantile. Provo una pena infinita per un quarantenne che ragiona così quando si tratta di discutere di un film.

  13. Il grande esperto di Star Wars che però non sa che le serie animate sono canon e Darth Maul è sopravvissuto a Episodio I.
    Se avessi un minimo di coerenza cancelleresti la “recensione”.

  14. Concordo su tutto, tranne sul fatto che “il risveglio della forza fosse peggio”. In realtà questo è imbattibile.

  15. Episodio VIII remake de L’ICA l’ ho sentito solo quì. XD Su IRDJ ormai i luoghi comuni sugli Ewoks saranno difficili se non impossibili da estirpare. Il film dura circa 2 ore e il loro minutaggio è piuttosto ridotto oltre al fatto che non sconfiggono affatto le truppe imperiali (che è solo una poi) con archi e frecce. E muore più di uno di loro. Ne vediamo giusto uno per dare l’ idea. Possono piacere o meno per carità, ma quando vengono scritte inesattezze grosse mi inalbero un pò come per tutte le cose. XD Io devo capire perché comunque episodio V è il migliore. Al massimo perché: “è più cupo!”. XD Ormai ha quell’ etichetta e nessuno glie la toglierà! XD

    “Questa recensione parte con un recensore che in pratica può zittirsi da solo visto che se chi non ha fatto determinati studio o cose non può discutere di un argomento, allora neanche i recensori possono recensire nulla se non sono registi?”

    Eh, eh! XD

  16. “Non capirò mai le critiche a Ep. I, che sì, avrà dei difetti (e non parlo di Jar Jar) ma che con Qui-Gon Jinn raggiunge forse alcuni degli apici di tutta la saga. Parlo delle sue rivelazioni sulla Forza e, come giustamente hai detto tu, del duello finale, forse il miglior combattimento in assoluto.”

    Neanch’ io! Almeno è un film chiaro e scorrevole. Io trovo “peggio” episodio II.

  17. Non mi sembra sinceramente un grande esperto di star wars, che senso poi abbia definirsi tale non so, comunque è stato precisato prima dell’uscita che il titolo è al plurale e non al sngolare.

  18. Chi da commenti positivi non è un vero fan e probabilmente nato dopo il 2000. Bye il film ha distrutto star wars.

  19. Ti sbrodoli per mezzora come un nerd quindicenne brufoloso e poi manco sai che è stato lo stesso regista a chiarire la questione del singolare/plurale? Andiamo bene…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *